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Le carte DIXIT in campo: quando un’immagine apre la conversazione

Nel lavoro con gli atleti spesso si pensa che lo psicologo dello sport utilizzi soprattutto questionari, colloqui strutturati o tecniche molto formali. In realtà, quando si lavora direttamente sul campo, gli strumenti possono essere anche molto più semplici, immediati e concreti.

Uno di quelli che utilizziamo spesso durante gli incontri con gli atleti sono le carte DIXIT.

A prima vista sembrano semplicemente delle carte illustrate nate per un gioco da tavolo. Le immagini sono creative, strane ma molto simboliche. Proprio per questomotivo diventano uno strumento molto interessante per parlare di emozioni, percezioni e momenti dello sport.

Nel nostro lavoro con SMA TEAM, queste carte sono diventate uno strumento che portiamo spesso direttamente in campo. Non restano chiuse in uno studio o su una scrivania: viaggiano con noi tra circoli, allenamenti e incontri. Hanno girato palestre e campi, sono state appoggiate su panchine, tavoli improvvisati e spesso direttamente sulla terra, portando con loro un po’ di terra rossa, altre un po’ di umido o pioggia.

In altre parole: sono carte che hanno vissuto il campo.

Questo in realtà le rende ancora più coerenti con il lavoro che facciamo. Non sono uno strumento teorico, ma qualcosa che entra davvero nella quotidianità degli atleti. Quando le tiro fuori dallo zaino durante un incontro, spesso la prima reazione è curiosità. Gli atleti iniziano a guardarle, a commentarle, a chiedersi cosa rappresentino. E da lì la conversazione parte quasi da sola.

Una volta tirate fuori, chiedo di scegliere un’immagine che rappresenti il loro rapporto con lo sport. Non c’è una risposta giusta o sbagliata. Ognuno vede qualcosa di diverso. Spesso lo sport per gli atleti è un insieme di amicizie, rivalità, stress e anche “stacco” dal resto del mondo.

Proprio per questo motivo diventa più facile raccontarsi. Non si parte da una domanda diretta, ma da un’immagine che fa da ponte. Gli atleti descrivono la carta e, mentre lo fanno, spesso iniziano a raccontare anche qualcosa di sé.

Un passaggio molto importante è che anche il consulente partecipa all’attività. Quando facciamo questo esercizio, non sono solo gli atleti a scegliere una carta. Anche noi ne prendiamo una e raccontiamo cosa rappresenta per noi. È un gesto semplice, ma ha un significato importante. Significa che non è un momento

in cui qualcuno osserva e analizza dall’esterno. È uno spazio condiviso, in cui tutti possono raccontare qualcosa.

Questo aiuta molto a creare fiducia e a rendere l’incontro più naturale. Spesso gli atleti si rilassano proprio quando vedono che anche noi psicologi ci mettiamo in gioco e condividiamo una parte di noi.

Uno dei momenti in cui utilizzo più spesso le carte Dixit è all’inizio di un percorso con gli atleti. Quando si parte con un nuovo gruppo o con nuovi atleti, non è sempre facile iniziare a parlare subito di emozioni, difficoltà o obiettivi. A volte c’è un po’ di timidezza, altre volte semplicemente non si sa bene cosa dire. Le carte aiutano molto in questo. 

Un altro momento in cui è molto efficace utilizzare le carte Dixit è alla fine della stagione. In quel caso l’esercizio cambia leggermente. Scegliamo le carte e ci facciamo diverse domande: dove si sentivamo all’inizio della stagione, dove sentiamo di essere arrivati oggi e dove vogliamo arrivare.

È un modo semplice ma molto efficace per fare un piccolo bilancio del percorso. Le immagini aiutano a raccontare come sono cambiate le sensazioni, le aspettative e il modo di stare in campo. A volte emerge che la strada è stata diversa da quella immaginata all’inizio. Altre volte gli atleti si rendono conto di aver fatto più strada di quanto pensassero. Anche qui tutto parte da una carta, ma la conversazione che nasce spesso diventa molto più ampia.

Le carte Dixit non sono uno strumento complesso. Non richiedono spiegazioni lunghe e non hanno bisogno di grandi preparazioni. Eppure, proprio nella loro semplicità, riescono spesso ad aprire conversazioni molto autentiche. Aiutano gli atleti a raccontarsi, a riflettere sul proprio percorso e a condividere pensieri che magari non sarebbero usciti in una domanda diretta.

Nel lavoro che facciamo con SMA TEAM, ci piace utilizzare strumenti che possano vivere davvero nel contesto sportivo: in campo, tra un allenamento e l’altro, in mezzo alla terra rossa e alla routine degli atleti.

Le carte Dixit sono uno di questi strumenti. Un piccolo mazzo di immagini che viaggia con noi tra circoli e allenamenti, e che ogni volta riesce a creare uno spazio di dialogo diverso.

Perché a volte basta scegliere un’immagine per iniziare a raccontare molto di più di quello che si pensava.

Dr. Federico CESATI  (Psicologo dello Sport – SMA Team).

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